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  • Ballerine 2016: i modelli glam da scegliere per l'inverno, da quelli low cost a quelli chic

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  • Ballet shoes 2016: glamorous models to choose for winter, from the low cost to the chic

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  • Davide Monaco, designer: l' haute-couture italiana che piace alle celebrities

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  • Davide Monaco, designer: the italian haute-couture that celebrities adore

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  • Milano fashion Week A/I 2015: new trends and accessories from the catwalks

    Milano fashion week and the fashion operators and players are already on the road to Paris, thus here in Italy we used these days of the end of February to rework the news proposal from the catwalks for the next cold season 2014-2015. Let’s do an exhaustive report.

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  • Milano Moda Donna 2016: le novità viste in passerella riassunte trend by trend

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  • Milano Woman Fashion Week 2016: what's up new trend by trend

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  • Settimana della moda a Milano, nuove tendenze e accessori dalle passerelle A/I 2014-2015

    Ormai chiusa la fashion week Milanese, gli operatori del settore sono già sulla strada per Parigi, e qui in Italia abbiamo avuto questi giorni di fine Febbraio per rielaborare le novità per la prossima stagione fredda 2014-2015 proposte sui catwalks. Cerchiamo di fare un’esauriente report.
    Sicuramente negli ultimi anni abbiamo assistito ad un profondo cambiamento della società e dei sistemi, la comunicazione passa attraverso le piattaforme digitali e i social, le idee anche; tutto è veloce, instabile, mutevole. La precarietà declina ogni aspetto della nostra vita: le interazioni sociali sono precari, i rapporti di lavoro sono precari, i valori e gli ideali sono precari, e in un simile contesto non c’è spazio per i poco agili, per chi si fonde nelle immagini, ma occorono piuttosto dinamismo e spirito di adattamento che permettano di sopravvivere prima, e prendere padronanza poi, delle situazioni e degli eventi che occorrono. In una parola, ci vuole consapevolezza. E consapevole è la donna A/I 2014-2015 presentata sulle passerelle milanesi, che pragmatica, guarda all’essenziale e al rigore senza fronzoli. Gli orditi sono sofisticamente intricati tanto che le rifiniture sono talmente elaborate da risultare quasi impercettibili ad un occhio svogliato o poco attento. E’ una finezza ricercata e nascosta quella che si prospetta per la donna A/I 2014-2015. Le linee sono sobrie e maschili, pulite e aggraziate, in una parola minimali. Ma minimal non significa noioso, quanto piuttosto pratico e chic. Alla complessità del grafismo dei tessuti e dell’uso variegato di materiali si contrappone la semplicità e l’astrattismo dei tagli e delle silhouette, che descrivono, talvolta anche con trasparenti nudità pizzate che evocano al romanticismo, una donna urban, dinamica e borghese, che veste in modo agevole, adatto, adeguato a ogni situazione. Puro ed essenziale con una consueta dolcezza dei toni e dei colori è lo stile della Maison Jil Sander, che punta sulfeltro dai colori pastello, gli abiti a tunica e a trapezio di ispirazione ’60, molto in voga per i prossimi autunno e inverno, da abbinare a scarpe rigorosamente basse, preferibilmente mocassini o scarpe stile garçon od oxford, stringate o con cinturini, ma dalle linee rigorosamente maschili, altro fondamentale trend 2014-2015. Stile anni ’60 anche per gli accessori Gucci, soprattutto per quanto riguarda gli stivali alti, realizzati in colore pastello e pitone, quest’ultimo molto utilizzato insieme al pregiato coccodrillo da Fendi per la realizzazione di borse e braciali in stile etnico. Efficace e facile, senza complicazioni, sono queste le nuove direttive delle tendenze autunnali e invernali 2014- 2015, che rimodellano il lusso in termini di velocità, senza però perdere la classe e la qualità propria dell’alta moda che da sempre crea quella netta linea di demarcazione con il fast fashion. La moda 2014- 2015 si esprime con un linguaggio purista senza inconvenienti, “basta tirare su una zip e si può uscire” come esaurientemente spiegato dopo la relativa sfilata da Tomas Maier, direttore creativo di Bottega Veneta.

    Non a caso quindi Au Jour Le Jour, giovane brand made in Italy creato da due giovani imprenditori che si sono messi in gioco lasciando le rispettive carriere in azienda per puntare sulla creatività e la voglia di restituire la dignità del lavoro al proprio paese, ha guidato le sue modelle nei meandri del backstage della sfilata con l’indicazione di un cartello in cui era scritto “ Modern Fast”. Rigore nelle forme ma non nella presentazione della composizione. Gli outfit di Au Jour le Jour riprendono la Pop art e l’ironia di ispirazione fumettistica con una collezione lineare ma dedita all’inventiva. Anche Ermanno Scervino celebre firma che è solita vestire gli eleganti frequentatori e frequentatrici degli appuntamenti più chic si lascia contaminare dal cambiamento socio-generazionale e apre al pop e all’urban, impiegando materiali pregiati quali cashmere, duchesse e visoni in creazioni street style, come i boots tipo scarponcino da montagna con linguetta foderata con astrakan. E ancora Pop art per Prada che interpreta praticità e linee pulite secondo un progetto del tutto personalizzato e creativo, guardando al rigore in modo non serioso ma piuttosto giocoso, attraverso colori vibranti e ispirazioni artistiche di impronta decò. La MaisonPrada infatti dal 20 al 24 Febbraio, ha messo in scena nei suoi spazi di Via Montenapoleone un nuovo capitolo del progetto “Iconoclast”, ricreando, in una sorta di Jazz cafè con tavoli da gioco e blues in sottofondo, le atmosfere creative dell’ “Harlem Renaissance”, con l’accompagnamento di una mostra fotografica i cui scatti sono stati realizzati da Emma Summerton e Edward Enninful. Quest’ultimo ha spiegato che la scelta di ispirarsi allo stile Harlem è dovuta allo spirito che ha animato quell’epoca, “un’ epoca di pensieri originali in cui menti creative ispirarono e fecero propria una nuova identità culturale”, che è la stessa essenza che anima il lavoro di Miuccia Prada. Proprio da questa filosofia è nato il progetto artistico “Iconoclast”.
    Contaminazioni artistiche e giochi di colore con alternanze di tinte pastello e colori intensi o scuri per Agnona eFausto Puglisi, il quale ultimo punta su pelle, blazer e overcoats dal taglio maschile, e femminili gonne a ruota colorate e talvolta impreziosite da cascate di cristalli o inserti di metallo, quali accattivanti borchiette, le stesse di cui ha tempestato i suoi fantastici chelsea boots, altro grande must have del prossimo inverno. Inserti di metallo anche per gli accessori Marni, soprattutto nei gioielli e nelle borse stringate.
    Quindi sì agli anfibi addolciti e resi femminili da piogge di cristalli e borchie, si alle scarpe basse e maschili, ugualmente impreziosite se non più audaci con inserti di pelliccia, come i sandali di MSGM. E così come le scarpe saranno preziose, lo saranno anche i bauletti, le clutch, le doctor bag, a manico o tracolla, per diluire, appunto, la rigidità delle linee geometriche.
    E ancora, dalla Pop Art si va a ritroso nel tempo con Angelo Marani che rivive la donna così come rappresentata negli anni dalle più importanti correnti artistiche. L’arte è donna, protagonista di ritratti di altri tempi che si trasforma in epoca contemporanea per rivivere in nuove opere d’arte, più composite ed eclettiche, più progressiste. Marani guarda al passato in un’ottica trasformista e transfrontaliera. Dagli impressionisti di Parigi ai secessionisti Viennesi; dal Jugendstil tedesco all’art Noveau, il liberty di ispirazione etnica e il deco, la donna Marani viaggia libera nel tempo e si fa testimone dei movimenti culturali che hanno fatto la storia dell’arte, rubando a ogni epoca la giusta idea, che la Maison traduce in abiti e accessori moderni, in un originale e multiculturale metissage. I panni in cashemere color avorio sembrano dipinti di Monet, o Renoir, le stampe animalié sembrano la realizzazione di una natura floreale dei secessionisti Art Noveau. E ancora, Art Decò e stile liberty negli abiti a kymono con maniche in chiffon; espressionismo astratto e futurista con una piogga di paillettes che arricchiscono e rendono glam tubini e tuniche dalle linee minimal e dalle forme geometriche, quasi ad evocare i capolavori di Jackson Pollock, il pittore statunitense considerato uno dei maggiori esponenti di quello stile e dell’Action Paint.
    E se la moda è arte e l’arte è pulsione, c’è poi chi traduce in abiti e accessori gli impulsi più selvaggi e primordiali. Da Roberto Cavalli che incanta il pubblico con un folgorante spettacolo tra fuochi e fiamme, tra le quali le modelle hanno sfilato alternando, in un percorso circolare pelicce, mantelli tosoni, e pelli applicate su borse e gioielli così come le frange; alle nuove figure dionisiache in dresses corti e stivali della moda “carnale” di Pucci.
    Come per l’inverno 2014, la pelliccia continuerà ad essere protagonista nella prossima stagione. Il taglio è per la maggiore corto, il pelo tanto e di ampio volume, si predilige il visone per un outfit elegante e di charm e la pelliccia di capra per uno stile più sul boho-chic. Anche per il fur spazio ai colori.
    Co-protagonisti, i pantaloni (forse più che le gonne), a palazzo rigidi o morbidi di ispirazione ’70 regalano un allure maturo e charmante e vanno rigorosamente in combinato con tacchi alti, soprattutto ankle boots. In alternativa si può optare per un pantalone dal taglio ovviamente maschile, stretto e a sigaretta in coppia con mocassini, slippers o derby, tutte impreziosite per smorzare il tono eccessivamente classico, ci vuole innovazione!
    Quindi riassumendo il tutto ricordatevi queste parole chiave per abbinare i giusti accessori A/I 2014-2015:
    Essenza, praticità, eleganza, urban minimal chic, romantic mood, tinte pastello, total color soprattutto bianco, stile maschile, impreziosire per innovare e sgravare il rigore.

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    From top left counterclockwise MFW A/I 2014- 2015: Alberto Guardiani, Fratelli Rossetti; from Vogue Accessories: Baldinini, Tod’s, Santoni, Lerre, Amuse;RenéeCaovilla

     

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    From top left countercloackwise – from Vogue Accessories: Gherardini, Sebastian, Gherardini, Gedebe, Colombo, Tod’s, Zagliani

     

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    Bottega Veneta

     

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    Jil Sander

     

    mfw trends e

    Gucci

     

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    Ermanno Scervino

     

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    Au Jour le Jour

     

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      Prada

     

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    Angelo Marani 

     

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    Agnona

     

     

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    Fausto Puglisi

     

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    Marni Roberto 

     

    mfw trends o

    Cavalli

     

    mfw trends p

    Pucci

     

    mfw trends q

    MSGM

    Questo articolo è stato pubblicato in Da non perdere - Watch out!, Trends ed etichettato Agnona, Alberto Guardiani, Amuse,Angelo Marani, ankle boots, Arte, Au Jour Le Jour, Baldinini, boots, Bottega Veneta, Colombo, derby, Ermanno Scervino, Fausto Puglisi, Fendi, Frange- Fringes, Fratelli Rossetti, Gedebe, Gherardini, Gucci, Harlem Renaissance, Jil Sander, Kalistée, Lerre,minimal style, mocassini, MSGM, Pelle-Leather, Pelliccia, Prada, progetto Iconoclast, Pucci, Renée Caovilla, Roberto cavalli,romantic style, Santoni, Sebastian, slippers, Tod's, Tomas Maier, Zagliani.

Grazia