Il Manifesto dell'Accessorio

“Sovente, l'eleganza viene confusa con la superficialità, la moda, una certa mancanza di interiorità. Si tratta di un grave errore: l'essere umano ha bisogno di eleganza sia nelle azioni che nella postura, perché questa parola è sinonimo di buon gusto, amabilità, equilibrio e armonia”(Paulo Coelho, Sono come il fiume che scorre, 2006).
Per noi l’accessorio rappresenta la sintesi dell’eleganza così intesa, ovvero la capacità di scoprirsi agli altri con disinvoltura e stile, attraverso un oggetto che riflette con garbo e accuratezza la propria personalità.[…] Abbiamo deciso di aprire un blog dedicato agli accessori, condividere con voi la nostra passione per essi, soprattutto se particolari ed handmade, proponendo selezioni di prodotti scelti, consigli, recensioni di eventi e collezioni.[…] Vorremmo mostrarvi gli accessori che più ci hanno colpito e incantato nel corso dei nostri viaggi, cercando di trasmettervi lo spirito delle culture che abbiamo incontrato[…] Per finire, spazio ai talenti, di ogni genere, con una sezione dedicata ad artisti già affermati ed emergenti.

Una passerella lunga una vita. Lara Stuttgard comincia a 15 anni la sua camminata tacco 12 sulla passerella che la porterà da modella e miss, a stilista emergente di successo. Piccole donne crescono

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Capelli lunghi, vita strettissima, forme perfette e uno stacco di gamba da più di 1.70. Sembra la descrizione di una modella, e infatti lo è, o almeno lo è stata, fino quando non ha capito che la sua vera vocazione non era stare sopra le passerelle, ma dietro, a dirigere magistralmente il disegno di un progetto ambizioso, quello di diventare una stella della moda italiana.

Il percorso per diventare stilista di Lara Stuttgard parte da lontano, da un amore incondizionato per la moda, ed in particolare per l’apparel, sviluppato sin dalla tenera età, quando bambina, invece che giocare con le barbie, le vestiva, e disegnava vestiti per principesse. Poi ci sono stati i primi passi nella moda come modella, a 15/16 anni. Tanti concorsi di bellezza, e una fascia a Miss Italia. Ma il suo obbiettivo è sempre stato lì, fermo. E dopo gli studi all’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, dove si è laureata, e la post formazione all’Istituto di moda Marangoni di Milano, ha dato vita alla sua vena creativa e con gavetta, sforzi, talent per giovani designer emergenti, e mostre, ha finalmente creato il suo brand indipendente, Lara Stuttgard Fashion Design.

Il suo stile incarna perfettamente i desideri e le aspettative delle giovani donne che si affacciano alla vita. Femminili, curate, eleganti, ma non troppo, o almeno non sempre, perché quello che le caratterizza è proprio una vena di freschezza accattivante che le rende conturbanti, intrappolate in un retaggio di fascino da lolita. Ogni capo ha poi sempre qualche dettaglio originale: la stampa a fiori, il fur, il marabù, le piume, gli oversize accessories; insomma quel particolare che marca il tratto distintivo tra un capo di fast fashion e una confezione sartoriale d’autore. E le sue creazioni sono così, come lei, e come le sue muse, le giovani donne moderne. Quando penso al suo stile, mi viene in mente una frase di Pitigrilli (lo scrittore Dino Segre): “Dio ha fatto la femmina, i sarti hanno fatto la donna”. Una frase che perfettamente spiega, e con anticipo di generazioni racchiude, il senso di Lara Stuttgard Design.

Tanti fino ad ora sono stati i successi di Lara: dalle collezioni pret-a-porter, a quelle sposa. Queste ultime, soprattutto, stanno andando molto bene e hanno avuto grande riscontro. Il Giornale, La Stampa, Il Corriere, il Secolo XIX, ecc…, tanti sono i giornali che hanno scritto di lei. Ampio è stato il consenso della critica, che l’ha promossa a pieni voti, dall’esposizione dei suoi abiti alle mostre come “Città invisibili”, a Genova, al momento in cui ha vinto uno dei premi del concorso Odicini, fino a seguirla nei suoi traguardi odierni. C’è chi, su un quotidiano locale genovese, la annoverava tra le “nuove stiliste che crescono per sconfiggere la crisi”. Io non sono d’accordo. Penso che il suo lavoro nasca da una passione, dall’amore per l’arte e dalla pulsione, non dalla voglia di riscatto economico. Perché si sa, chi sceglie questo lavoro, i frutti, “per combattere la crisi”, li vede sempre dopo.

Qui i contatti:

- website: http://www.stuttgardfashion.com/

- Tel. +39 349 659 36 37

 

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Grazia