Partiamo verso le 7.45 verso Efeso (in turco Selcyuk): dopo la consueta mezz' ora in coda per uscire/ entrare dal traffico cittadino, ci aspetta un' oretta di autostrada tra gli aranceti. In questa regione il clima è mediterraneo, quindi fa più caldo: già da ieri sera a Izmir mi sono concessa le scarpe aperte, e volendo anche le spalle nude: oggi, anche le gambe scoperte e il costume sotto per il pomeriggio a Pammukale.
In primis, saliamo in cima al monte dell' Usignolo per visitare l' ultima residenza conosciuta di Maria Vergine e San Giovanni, ormai luogo di pellegrinaggio per molti fedeli (lascio a chi visitera la zona i dettagli storici per i quali sia stata avanzata e sottoscritta l' ipotesi che le vale questa definizione).
Quindi, riscendiamo il monte dell' Usignolo per arrivare alla terza Efeso.
A Efeso, originariamente fondata nel 2500 a. C. ca. e poi spostata in una vallata tra due colline nel II sec. d.C., sia per avvicinarla al bacino di porto dell' Egeo che per salvarla dalle frequenti alluvioni della zona, c' é molto da visitare: . dal tempio di Artemide alla fontana di Adriano, dalla splendida biblioteca di Celso al perfettamente conservato anfiteatro greco romano, vale sicuramente un' escursione e un' intera mattinata di visita, anche solo per come sono ben conservati i monumenti.

Efeso

Dopo aver ammirato i frutteti di pesche e aver assaggiato i famosi Chöpşyş locali, minuscoli spiedini di carne arrostita, ripartiamo alla volta di Pammukale. Ci aspettano circa 2 ore e mezza di viaggio tra le piantagioni di fichi della rigogliosissima Turchia.
Hieraklion, meglio conosciuta come Pammukale, è una zona termale dove il calcare dell' acqua ha corroso le pareti montagnose rendendole bianche, creando delle conche a forma di vasca su cui scorre l'acqua termale, creando paesaggi suggestivi che hanno reso famosa questa regione. Fondata durante l' impero romano sulle rovine di un' antica città greca, di cui resta solo l' anfiteatro, ai suoi piedi sorge un immenso cimitero monumentale, ed é talmente vasta che ci vorrebbe una giornata intera per godersela del tutto. Nel tempo limitato di metà pomeriggio, la mia scelta é stata quella di saltare la visita della necropoli e delle rovine della Agora, per visitare invece la piscina dove fece il bagno Cleopatra (ormai attorniata da un lounge bar, si puó fare il bagno dentro tra i capitelli in stile corinzio come se nulla fosse), le piscine termali e, infine, godere del calare del sole da cima collinetta dove si trova l' anfiteatro greco, la cui scena é stata recentemente riportata in vira dagli archeologi italiani, che l' hanno ricostruita pezzo per pezzo nella sua locazione originaria, con un risultato impressionante. Per chi volesse visitare tutto in poco tempo, c' é un pulmino a pagamento che fa tappe su richiesta per poche lire, portandovi su e giu per l' antica città.
Quanto alle vasche, certo il tramonto é un ottimo momento per fotografarle e godersele: alcune coppie di sposi le hanno scelte come luogo per le fotografie. Un solo tratto in discesa é balneabile, ci si può camminare o fare il bagno godendo dei benefici dell'acqua, e della splendida vista sulla piana circostante che offrono queste vasche a strapiombo sulla vallata. Un angolo di candore bianco che sembra cotone, con specchi d' acqua rifrangenti e un panorama mozzafiato.

 Pammukale

 

Grazia