E alla fine della giornata, i piedi saranno sporchi, i capelli disordinati ma gli occhi brilleranno" cit. Shanti

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion lifestyle

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Timor Lest 5

Expo 2015, la più grande manifestazione su nutrizione e alimentazione mai organizzata, Dal primo maggio al 31 ottobre, Milano sarà il fulcro del mondo, la capitale del cibo e di tutto ciò che vi ruota intorno, in particolare le politiche legate alla garanzia di sostentamento per tutti i popoli, del rispetto del pianeta e dei suoi equilibri. In poco più di 1 milione di metri quadri, 140 Paesi hanno allestito padiglioni dove la cultura e la tradizione delle loro terre vengono rappresentate attraverso percorsi interattivi che promuovono nuove soluzioni e tecnologie per un futuro sostenibile ed un regime alimentare equilibrato e salubre. Tuttavia Expo non è solo il grande evento della gastronomia, è arte, architettura, design moda. Ed è proprio su quest'ultima che mi voglio concentrare in questo post. Negli angoli più nascosti dello spazio espositivo, dietro i grandi padiglioni, quelli dove c'è sempre la fila e la struttura esterna è così particolare ed emblematica da parere un chiaro invito al visitatore ad entrare, ci sono tanti piccoli luoghi dove gli allestimenti sono essenziali ma dignitosi, senza led a muro o video interattivi, e l'attenzione è tutta concentrata su fotografie e prodotti. Il caffè è il prodotto base per tutti, amaro, dolce, aromatico, che sia, e l'artigianato locale fa da cornice. E' proprio nell'ambito di quest'ultimo che si trovano i “reperti di moda più interessanti: stole, vesti e veli impreziosite di ricami, perline e motivi ornamentali etnici, collane, bracciali, borse, copricapo e monili di ogni tipo, danno colore e sostanza alle proposte dello Yemen, Timor Est, El Salvador, Guatemala, Kenya, Burundi, Tanzania, Afghanistan, e tutti quei padiglioni dello stesso tenore e limitrofi.

Ci sono poi i padiglioni ad alta visibilità. Tra questi, alcuni sono assolutamente da visitare.

L’Azerbaijan: il padiglione è composto da tre imponenti sfere, incastonate l’una nell’altra a rappresentare l’eterogeneità di elementi e culture che convivono nel paese. All’ingresso del padiglione, dal design tutto Italiano ( gruppo di progetto “Simmetrico”), il visitatore si trova al centro di una bussola, che indica la centralità geografica dell’Azerbaijan, con led a forma di totem sullo sfondo. Questi, proiettano filmati realizzati con la tecnica del time-lapse e animazioni riguardanti la cultura e la società. Proiezioni di questo genere, più in generale, caratterizzano tutta la costruzione. La prima sfera, si caratterizza
per la presenza di un piano di cristallo sospeso sul quale camminare, ed un’installazione di luce per descrivere la geomorfologia del paese. La seconda sfera, è dedicata alla biodiversità e le ricchezze naturali del paese. Si caratterizza per una particolare installazione di luci all’interno di una struttura di legno. I fasci luminosi disegnano il tronco di un albero la cui chioma è fatta di veri rami di melograno, simbolo di vita e prosperità. La terza sfera simboleggia il contrasto tra innovazione e tradizione. Un albero capovolto con le radici rivolte verso il cielo, sorgente di tradizioni da cui trarre ispirazione per alimentare un’innovativa visione del futuro, rappresenta questa dicotomia. Le pareti ondulate simboleggiano il vento che soffia sul paese. Al piano terra, un pentagramma musicale in legno con inserti metallici, la Music Wall, omaggia l’importanza della musica, dichiarata patrimonio dell’Unesco.

Il Giappone: armatevi di pazienza, la coda per questo padiglione è la più lunga di tutte, ma appena riuscirete a varcare la soglia dell’ingresso, verrete proiettati in una dimensione parallela, un eden di fiori di loto, verdissima vegetazione, risaie, cicogne e folklore nipponico. Il rapporto tra l’uomo e la natura, declinato secondo le diverse aree geografiche del paese, è il tema principale, e trova la sua espressione in 3 peculiarissime sale espositive: quella dedicata ai filmati, quella dell'erbario, e quella degli horgami realizzati a forma di delizia tipica giapponese o pescato.

La Cina: un tappeto di fiori color arancio, composti in aiuole ordinate, a bordo delle quali cani cinesi fanno da guardiani ai vari ingressi del labirinto floreale, conduce il visitatore verso una struttura ondeggiante, che ricorda nella forma la famosa muraglia cinese, ed ha il tetto in bambù, che permette ala luce naturale di filtrare, e dunque, di ridurre i consumi energetici. Un percorso tutto dedito ai 24 periodi dell’agricoltura cinese, tra schermi LCD, antichi libri sul grano e sculture in terracotta che mostrano le fasi di preparazione e cottura di alcuni cibi tipici, guida fino ad un’installazione di spighe di grano, alte e luminose, con led che mutano colore. Il messaggio delle installazioni è uno, forte e chiaro: promuovere la sostenibilità.

Da ammirare anche:

- la Colombia, con il suo design tropicale ed esposizioni interattive che raccontano la morfologia, l’agricoltura, e le tradizioni colombiane, dividendo il territorio secondo 3 aree climatiche;

- la Thailandia, con il suo design tradizionale e filmati che raccontano la storia del paese attraverso il rapporto tra monarchia e agricoltura;

- la Turchia con le sue costruzioni a forma di vasi decorati secondo le usanze tipiche;

- il Vietnam, per il bellissimo design e gli spettacoli di danza con costumi tradizionali;

- il Qatar, con le sue dune di sabbia e le cascate di luce tra le quali leggere messaggi sull’alimentazione

- la Russia, con il suo design ed architettura che riprende i padiglioni sovietici e russi delle precedenti Esposizioni Universali.

- Il Brasile, con la rete sospesa a mezzaria sulla quale camminare per accedere al ristorante. La trama crea un tetto traforato per le specie vegetali in esposizione.

E se volete rimanere in tema mondo, con uno stile etnico che richiama i colori e i paesaggi di Mama Africa, non potete perdervi gli abiti dalle geometrie tribal di Joy Uche, stilista emergente nel panorama street italiano, che sulla scia delle creazioni di Stella Jean, propone abiti essenziali nelle forme ma frizzanti e sfarzosi nelle fantasie. E ringrazio l'Ufficio Stampa Terenzi Communications per avermi fatto conoscere questo brand.

 

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion 00

 

Albero della vita Tree of Life

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion albero della vita tree of life

 

Timor Est

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Timor Est 2

 Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Timor Lest 5

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion  Timor East 2

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Timor Lest 4

 

Afghanistan + Burkina Faso

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion AfghanistanExpo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Afghanistan 2Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Africa

 

Etiopia

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Africa 2

 

Altri paesi dell'Africa 

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Africa 3

 

Vietnam

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion VietnamExpo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Vietnam 2

Yemen

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Yemen

 

Burkina Faso + Tanzania

                                                     Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Africa 4Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Africa 5

 

Cina

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Cina China

 

Germania

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Germania Germany

 

Africa

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Kenya

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Kenya 2

 

Timor Est

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion 1

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Timor Est

 

Argentina

Expo2015 cosa vedere padiglioni moda what to see pavillons fashion Argentina

 

 

Grazia